Just an old boy

So walk tall or baby don't walk at all

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Il drago, ovviamente, è stato ucciso dal cavaliere. Solo un cavaliere può uccidere un drago - ad esempio, non un militare di carriera, né un campione sportivo. Ci sono cavalieri che si vantano di aver ucciso più draghi: mentono. Non è nel disegno del mondo consentire l’uccisione di più di un drago ad un cavaliere; e a molti anche questo è negato; taluno, anzi, viene dal drago abbattuto, prima che questi cada sotto i colpi di altro, predestinato cavaliere. Il drago giace trafitto, dissanguato e tuttavia esangue, in mezzo a bisce, rane, conchiglie; codesti animali non mostrano la parentela del drago, ma al contrario la sua estraneità. Infatti, il punto che non deve sfuggire è che il drago è eterogeneo rispetto al luogo della propria morte, rispetto agli animali, al cielo, e soprattutto rispetto al cavaliere. Dei draghi non si sa molto, ma in genere i cavalieri ignorano anche il poco che se ne conosce. Che esistano regioni in cui i draghi dimorano, regioni lontane e forse tecnicamente inaccessibili, molti credono, e pare verosimile. Da quelle regioni si allontanano; viaggiano sempre soli: nessuno ha mai saputo di una coppia di draghi, una famiglia, due draghi amici. Il drago si dirige verso il luogo della propria uccisione. Che si sappia, questo è il modo di morire consentito ai draghi. Il drago si dirige verso le mura della città, in cui tuttavia non penetra mai; non ha interesse per i villani, ma cerca cavalieri, giacché solo da uno di questi otterrà morte. Talora il drago si apparta in una grotta, se ne fa ricetto, accumula sassi sulla soglia. Il drago emette dalla bocca fuoco: che tiene luogo di favella. Egli ha verosimilmente molte cose da dire, ma la lunga solitudine l’ha reso disavvezzo, e l’intima fatica esce in lingue di fiamma. Colpisce, in tutta la vicenda del cavaliere e del drago, la assoluta inintelligenza del cavaliere nei confronti del drago. Non ne avverte le distanze, la solitudine, la grandezza immane e deforme, né decifra i segni del fuoco. Ignora le fatiche che il drago ha voluto affrontare per giungere puntuale ad un terribile appuntamento. Il cavaliere ignora di essere egli stesso giunto ad un appuntamento. Se, fermo sul suo bel cavallo, poggiasse la lancia al suolo, reggendola pianamente, senza ira e paura, il drago, vedendo delusa la sua brama di morte, forse inizierebbe il colloquio.

Cinquantadue. Tratto da “Centuria” di Giorgio Manganelli

“La tua vita potrebbe non essere lunga. Fai almeno che sia larga.”

Tu mi chiedi se sono geloso

POESIE DA DECUBITO http://www.decubito.org/

Ad libitum

mi sono svegliato da un sogno erotico

mi succede se non lo faccio

sono ricoverato in ospedale

c’è questa infermiera niente male

non so come, la ritrovo nel mio letto,

sotto le lenzuola, nello stanzone vuoto

le strizzo i capezzoli

poi mi metto come in two nudes and a cat di picasso

ha un sapore salato

mentre  mi ripete

"come se non mi avessi fatto stare bene finora"
"come se non mi avessi fatto stare bene finora"

http://www.youtube.com/attribution_link?a=SqZYaPA5WrA&u=/watch?v=Jo-yMkGWGB4&feature=share

Per quanto mi riguarda, era da vigliacco restare

Illudendomi che ci fosse quello che non c’era

image

La banalità del male. E’ per questo motivo che non ha più odore né aura?

I grandi Luciferi di Dante e di Milton si sono ritirati per sempre, e il loro posto è stato preso da una serie di poveri diavoli polverosi appollaiati sulle spalle della gente come pappagalli, diavoli privi di aura luminosa, ma al contrario capaci di assorbire quella altrui?

J. M. Coetzee - Elisabeth Costello/traduzione di Maria Baiocchi/Einaudi

“Bravo così me piaci, quando ridi me stai più simpatico. Ah Robbè, che te frega delle tristezze, lo sai qual è l’età più bella? Te lo dico io qual è. È quella che uno c’ha. Giorno per giorno. Fino a quanno schiatta se capisce.”

—   Dino Risi, Il sorpasso (via tievolviotiestingui)

Si raccomanda di non superare la posologia consigliata di 1 volta a settimana, prima di dormire.

Senza titolo on Flickr.
Che poi la foto volevo intitolarla qualcosa tipo dove tra il messico e gli states non c’è confine ma poiché il pick-up è targato VT m’avreste sgamato subito e quindi è Tuscia, terra degli etruschi, e tanto di cappello.

P.S.
Da piccolo, cioè mica tanto piccolo, in prima liceale, per me VT era Vitinia. Forse perché stavo con Cinzia, che veniva al liceo da Vitinia. Appunto.

Senza titolo on Flickr.

Che poi la foto volevo intitolarla qualcosa tipo dove tra il messico e gli states non c’è confine ma poiché il pick-up è targato VT m’avreste sgamato subito e quindi è Tuscia, terra degli etruschi, e tanto di cappello.

P.S.

Da piccolo, cioè mica tanto piccolo, in prima liceale, per me VT era Vitinia. Forse perché stavo con Cinzia, che veniva al liceo da Vitinia. Appunto.